Urbino

-Guido Piovene  annotava,nel 1957,nel suo libro "Viaggio in Italia", che il Palazzo Ducale di Urbino forse  è il più splendido palazzo principesco italiano.
Potrebbe bastare per far sfavillare Urbino nel cielo delle meraviglie,ma sarebbe sminuire una città che è tutta esaltante .......... 
La sua magnificenza viene raccontata dal centro storico,dichiarato dall'Unesco "patrimonio dell'Umanità": una fitta ragnatela di palazzi e di chiese,case,piazze,strade,vicoli.
Una città ideale; in tanti la celebrarono con questo appellativo, perchè si racconta che in giro non si vedessero mendicanti e che gli abitanti non fossero sudditi del Duca,ma protagonisti. Poi venne un papa,un urbinate della famiglia degli Albani,che alimento' nello scrigno altri splendori,facendo anche la città più fascinosa.
Era il '700:dalle antiche stampe Urbino appare come un sogno inciso nelle pietre,che balza dal fastoso verde dei boschi.
Quest'incanto di città,sconosciuta ai grandi viaggiatori del secolo XVIIIeXIX,forse perchè esclusa dagli itinerari della tradizione,conobbe poi umiliazione e spoliazioni con i francesi.Una città che ruota intorno all'Università,da sempre rinomata e prestigiosa .
Da non perdere la Galleria Nazionale delle Marche,che da sola, giustifica una visita a Urbino.
Vanta numerosi capolavori del Rinascimento,come la Flagellazione 
e la Madonna diSenigallia di Piero della Francesca,il Miracolo dell'Ostia profanata di Paolo Uccello,e,ancora il Ritratto di Gentildonna (meglio conosciuta come la muta) di Raffaello. 


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